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07/02/2019

Come nasce una Cooperativa?


Se lo chiedi a Google ti offrirà in pochi secondi oltre 7.000.000 di risultati tra cui scegliere. Tra questi trovi le norme di legge, i settori nei quali è possibile operare, gli adempimenti da non dimenticare, il numero minimo di soci, le associazioni di rappresentanza, fino alle procedure per richiedere i finanziamenti.

Tutto molto interessante ma la nostra domanda era un’altra: come nasce una cooperativa?

Prima ancora del numero minimo di soci e delle normativa, una cooperativa nasce dall’ascolto della comunità, di cui ognuno di noi fa parte.

Oggi tutti noi animali social(i) tendiamo sempre più a commentare, condividere, postare, dimenticandoci però di ascoltare. Ci basta vedere sul nostro smartphone una bella foto, un video divertente, oppure leggere un testo (meglio se breve, anzi brevissimo) per far muovere il nostro dito sullo schermo e girare la notizia al nostro mondo di amici e follower.
Non c’è nulla di male in questo, anzi poter esprimere la propria opinione è fondamentale.

Quello che dovremmo chiederci però è se siamo ancora capaci di ascoltare.
Se siamo ancora capaci di prenderci carico dei bisogni altrui e di condividerli veramente: realizzando iniziative concrete, che non siano storie della durata di 24 ore ma progetti lungimiranti e focalizzati su necessità reali.

La risposta è sì, ne siamo ancora capaci.
Per far nascere una Cooperativa, caro Google, serve solo una cosa: qualcuno che sappia ascoltare i bisogni delle persone e che si adoperi per dare loro una risposta.
Questo qualcuno sono i soci. 

Rispetto a 40 anni fa, quando è nata Società Nuova, di cooperative oggi ce ne sono molte.
Siamo ormai abituati a conoscerle e a frequentarle.
Pensiamo ad esempio alla famosa catena di supermercati, oppure alle banche di credito cooperativo.

E forse proprio perché queste realtà si sono diffuse le diamo un po’ per scontate.
Sappiamo che chi è socio può avere dei vantaggi.
Sappiamo anche che una cooperativa può raggruppare diverse tipologie di soci: lavoratori, fruitori, volontari, sovventori...
Sappiamo insomma come funzionano le cooperative, quello che non sappiamo o che forse a volte dimentichiamo è che essere socio significa molto di più.


Essere socio di una cooperativa significa essere parte attiva di una comunità.
Significa adoperarsi, senza aspettare che siano gli altri a fare, consapevoli che il nostro impegno non è finalizzato solo alla giornata lavorativa, ma al benessere della comunità di cui tutti noi, le nostre famiglie e i nostri amici facciamo parte.

Insomma noi soci (a Società Nuova siamo tanti, circa 400) facciamo molto di più che timbrare un cartellino, da oltre 40 anni siamo il punto di riferimento importante per molti bellunesi e vogliamo continuare ad esserlo, ogni giorno.